Proof of play sponsor stadio: i secondi contati per ogni fase di gara
Perché i secondi contati contano più della promessa
Quando un manager commerciale vende spazio pubblicitario sullo schermo dello stadio, il valore reale è nei secondi effettivamente mostrati durante le fasi in cui il pubblico guarda: prima del fischio d'inizio, negli intervalli, dopo un gol, a fine partita. Promettere un numero di secondi non basta se poi nessuno può dimostrare che quei secondi sono stati rispettati.
Scoreboard guida lo schermo dello stadio (LED, TV o proiettore) e gestisce la rotazione sponsor insieme a punteggio, cronometro ed eventi. Ogni volta che una clip sponsor completa il suo ciclo, il sistema la registra: non una stima, ma un conteggio effettivo legato alla fase di gara in cui è andata in onda.
Secondi per fase: dove si vede davvero il brand
Non tutte le fasi di gara valgono lo stesso agli occhi di uno sponsor. Il pre-partita ha un pubblico che si sta ancora sistemando; l'intervallo ha l'attenzione più alta della serata; i momenti post-gol sono il picco assoluto di sguardi verso lo schermo. Un report che distingue tra queste fasi vale molto di più di un totale aggregato a fine serata.
La rotazione sponsor in Scoreboard distribuisce gli spazi secondo le regole impostate per ogni fase — pre-partita, intervallo, post-gara — e il sistema registra la durata di ogni clip completata per fase. Questo significa che un manager commerciale può dimostrare non solo quanti secondi totali ha ricevuto uno sponsor, ma in quali momenti della partita.
- Pre-partita: riscaldamento pubblico, rotazione continua
- Intervallo: finestra con l'attenzione più stabile
- Dopo un gol: picco di visibilità, pausa dedicata
- Fine gara: ultima finestra prima del deflusso
La pausa sul gol: il momento che lo sponsor vuole vedere
Un gol ferma il gioco e concentra l'attenzione di tutto lo stadio sullo schermo. È il momento in cui la rotazione sponsor può inserire una pausa dedicata, mostrando il brand nel punto esatto in cui il pubblico guarda con più attenzione nell'intera partita.
Questa pausa non è un'improvvisazione dell'operatore: fa parte della configurazione della rotazione, e come ogni altra clip viene registrata nel proof-of-play. Quando il report arriva al manager commerciale, la clip post-gol compare con il proprio timestamp e la propria durata, separata dalle rotazioni ordinarie di pre-partita o intervallo.
Export a fine partita: il report che diventa fattura
A fine gara, Scoreboard genera l'export delle clip completate: quante, per quale sponsor, in quale fase, per quanti secondi. Questo è il documento che il manager commerciale porta in riunione con lo sponsor o allega alla fattura, al posto di una stima verbale su quanto è stato mostrato durante la serata.
Il vantaggio di avere questo dato strutturato per fase è che permette di negoziare pacchetti diversi — più secondi in intervallo, meno in pre-partita, un pacchetto dedicato alle pause gol — e di dimostrare dopo la partita che l'accordo è stato rispettato esattamente come firmato.
Un operatore, nessuna connessione necessaria durante la gara
La regia del giorno di gara gira in locale sul PC di gara: un solo operatore gestisce punteggio, cronometro, eventi e rotazione sponsor senza bisogno di internet durante la partita. Il proof-of-play viene registrato localmente man mano che le clip vengono completate, e resta disponibile per l'export subito dopo il triplice fischio.
Internet serve solo per l'attivazione iniziale e il controllo periodico della licenza, non per il funzionamento del giorno di gara. Questo significa che il dato di proof-of-play non dipende dalla qualità della connessione dello stadio in un sabato sera affollato.
Dove si inserisce nel resto del sistema
Scoreboard è un'app separata da ArenaCue LED Boarding, che guida invece i LED perimetrali, a nastro e delle tribune con zone e playlist proprie. Se lo stadio ha entrambi gli schermi — il tabellone principale e i LED perimetrali — ogni sistema registra il proprio proof-of-play, perché sono due licenze e due abbonamenti distinti.
Per capire quali funzioni rientrano in ciascun pacchetto e cosa costa l'abbonamento mensile, conviene consultare la panoramica completa delle funzioni prima di decidere come strutturare il contratto sponsor tra schermo di gara e LED perimetrali.
Conclusione
Il proof-of-play non è un extra tecnico: è il documento che trasforma una promessa commerciale in un numero verificabile. Secondi per fase, pausa dedicata sul gol, export a fine partita — tutto registrato in locale da un solo operatore, senza bisogno di connessione durante la gara. Per un manager commerciale che fattura il tempo schermo, è la differenza tra una stima e una prova.
Domande frequenti
Il proof-of-play funziona anche senza internet durante la partita?
Sì. La regia del giorno di gara gira in locale sul PC di gara e il proof-of-play viene registrato man mano che le clip sponsor si completano. Internet serve solo per l'attivazione iniziale e il controllo periodico della licenza.
Il report distingue i secondi per fase di gara o dà solo un totale?
Il report distingue le fasi: pre-partita, intervallo, pause post-gol e fine gara vengono registrate separatamente, così si può dimostrare in quale momento della partita è stato mostrato ogni sponsor.
LED Boarding genera lo stesso tipo di proof-of-play?
LED Boarding è un'app separata, con licenza e abbonamento propri, dedicata ai LED perimetrali, a nastro e delle tribune. Gestisce zone e playlist proprie e registra il proprio tracciamento, indipendente da quello dello schermo di gara gestito da Scoreboard.
Quanto costa l'abbonamento per usare questa funzione?
Club Scoreboard è a 99 €/mese IVA esclusa in self-service. Il proof-of-play fa parte del pacchetto completo, non è una funzione sbloccabile a parte. Per i dettagli su cosa include ogni abbonamento mensile, la pagina prezzi riporta i pacchetti aggiornati.